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Ad Ischia, molti anni or sono, c’erano solo le scuole elementari e,
non tutti i bambini, di età scolare, la frequentavano. In seguito il
Seminario poté accogliere non solo gli aspiranti preti, ma anche i
ragazzi desiderosi di acculturarsi. Quando mons. Onofrio Buonocore, già
insegnante dei seminaristi, riuscì ad ottenere dal comune un’aula del
soppresso Convento dei Frati Conventuali alla Mandra, verso il 1915, si
adoperò per installare in quel luogo una scuola di avviamento
professionale, a tipo agrario, perché i figli del popolo potessero
avere un’istruzione post-elementare con particolare attenzione per
l’agricoltura che, unitamente alla pesca, erano le uniche fonti di
guadagno per l’isola. La nuova scuola, intitolata a Vittoria Colonna,
da privata fu municipalizzata e
poi riconosciuta dallo Stato. In seguito la sede passò a villa Drago,
in via V. Colonna. Solo nel 1936 fu istituita ad Ischia una scuola, oggi
denominata Media, ma allora Ginnasio Inferiore. Il primo Preside fu il
prof. Berardelli. La sede era nella villetta Scannapieco: le aule erano
anguste, disadorne, ma per gli alunni erano tutto, perché costituivano
la palestra dell’intelletto e dello spirito che ha spronato tutti gli
studenti. Le difficoltà non mancavano in quel tempo perché mancava il
necessario, ma non mancava l’entusiasmo e la voglia di imparare.
Presto, però, la villetta Scannapieco non fu sufficiente, anche perché
l’Istituto di Avviamento Professionale fu assorbito dal Ginnasio
Inferiore e si dovettero dislocare alcune sezioni: alla villa Borrelli,
al Valentino Barile, al Pirozzi. Anche i Presidi si succedettero: Preside Geltrude, Preside Baldino,
Preside Di Meglio Baldino Anna,
Preside Cenatiempo Vincenzo, Preside Maria Michela Di Costanzo, Preside
Ginocchio ed in ultimo il Preside Monti Lucia. Molti sono gli
insegnamenti che si sono alternati nel corso dei vari anni, molti ben
preparati e socievoli con gli alunni che hanno apprezzato coloro che li
incoraggiavano e che hanno raggiunto mete brillanti. Alla fine degli
anni ’60 fu completato, in via Michele Mazzella, l’attuale edificio
scolastico. Nel corso della costruzione il sindaco V. Telese chiese alla
preside Baldino che cosa volesse porre sulla facciata ove era stato
segnato, con pietre dure e scure, un cerchio, e la preside in un baleno:
Enea che porta sulle spalle Anchise. L’edificio attuale fu intitolato
a mons.
G. Scotti, è molto ampio, luminoso, ha tutti i comfort, un
grande atrio, un vasto piazzale che da nell’ingresso. Oggi gli alunni
forse non apprezzano quanto a loro è stato dato, ma i loro predecessori
di certo farebbero salti di gioia paragonando il loro edificio a quello
in cui frequentarono il Ginnasio Inferiore.
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